Riflessione ulteriore per un Esecutivo nazionale

 

20 aprile – Mi permetto un ulteriore scritto per la politica italiana, in questo giorno in cui un accordo tra la coalizione di Centro-Destra ed il Movimento 5 Stelle pare del tutto irraggiungibile.

Nei momenti critici la politica deve saper dialogare ed unire: non parlo tanto delle argomentazioni usuali delle agenzie Informative, quanto di una congiuntura che richiede “garanzie”.

Le garanzie che le Nazioni hanno voluto assicurare all’essere umano nel Secondo dopoguerra rischiano oggi di essere intaccate, anche subdolamente: hanno preso piede retoriche del “diverso” tra gli esseri umani, forse tra il più ed il meno degno; e ciò a danno dei più poveri, dei malati, dei bambini, di chi ha minori difese culturali e “gruppali”.

Il Centro-Destra presentatosi al voto del 4 marzo può presentare caratteri sostanzialmente discriminatori verso migranti non sufficientemente documentati o verso consolidate azioni meritorie come ad es. quelle di Organizzazioni Non Governative che operano salvataggi in mare [anche dopo le elezioni politiche si sono avute mutate situazioni favorevoli ai migranti, ved. ad es. mio appello in http://traccedipolitica.altervista.org/appello-12marzo2018/].

Il rispetto del voto politico deve poter fare i conti con certe supernorme : per le quali adesso ha  ruolo fondamentale ed insostituibile il Capo dello Stato.

Tuttavia, nel medio-lungo termine di una Legislatura, non si può disprezzare la richiesta di un accordo tra il Centro-Destra ed il Centro-Sinistra (la terminologia che uso non è casuale, perché il Centro-Sinistra ha ricevuto il 4% in più rispetto al solo Partito Democratico, e chi ha voluto votare liste che non sono arrivate ad avere rappresentanti in Parlamento volevano in linea di massima “non sprecare il loro voto” concorrendo ad una realtà politica piuttosto che ad un altra).

Le due coalizioni suddette hanno raccolto circa il 60% del voto elettorale: tra le due il Movimento 5 Stelle di fatto non accetta l’unità del Centro-Destra e costituirebbe per questo solo fatto un precedente nell’imporre questo “malcostume” alle forze politiche che potremmo chiamare impropriamente “tradizionali”.

Ecco che mi sento di riproporre e far appello per un accordo tra Centro-Destra e Centro-Sinistra in vista di un Esecutivo.

Il mio precedente scritto in questo senso è in http://traccedipolitica.altervista.org/riflessione-esecutivo/ .

Spero ci siano elaborazioni ed appelli migliori verso direzioni “garantiste” !

Mirko Salotti – gia candidato difensore civico provinciale per Lucca.

 

 

 

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Informazioni su traccedipolitica

Diplomato come assistente di comunità infantili (1995), sono stato candidato formalmente come difensore civico provinciale per Lucca (1996). Sono stato iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia ed a quella di Giurisprudenza dell'Università "La Sapienza" di Pisa senza raggiungere titoli accademici. Ho frequentato ISSR "Beato Niccolo Stenone" a Pisa (2003-2006) raggiungendo i requisiti culturali per insegnamento di Religione come supplente. Ho co-fondato l'associazionismo informale per diritti del fanciullo del Coordinamento nazionale Child Audition (2015). E-mail personale: [email protected]

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