Lettera aperta – Appello a realtà Cattoliche per un impegno maggiore nel chiarire possibili inganni

Stimatissime Sedi impegnate nella diffusione di contenuti Cattolici,
Pregiatissime Sedi della Lega,
Faccio un appello a seguito della lettura nei mesi di alcune forme di accreditamento date alla politica leghista in Italia, e vorrei poter ribadire in modo sincero ed accorato qualche realtà della via della Chiesa Cattolica, per così dire.

Sono certo che siamo in un percorso che porterà al grande evento del 14 maggio prossimo, in cui si parlerà e si chiederà un impegno per un “patto educativo globale“, nell’orizzonte di un nuovo umanesimo per la Pace e la fratellanza universale.

Gli spostamenti di persone, come le differenze di credo religioso, non devono far spegnere la sensibilità per ogni persona: per cui si può ancora dare la vita!

Se facciamo spegnere la viva passione per diritti umani fondamentali, nel qui ed ora, noi operiamo una “menomazione”: quella di lasciare che l’indifferenza e il fare differenze indebite guadagnino terreno in questo mondo. E ciò a mio parere è anche una mancata possibilità di promozione personale nel dare – non intendo come fama personale, ma nella gioia dell’osservare persone risollevate da rischi imminenti di vario tipo come ad esempio quello di non poter acquistare dei farmaci essenziali in territori di crisi e mancanza di uno “stato sociale” più sviluppato -.

Il mio vivere è anche inviare denaro in realtà critiche in America Latina, condannare ogni frazione di ora in più in cui adulti o bambini possano restare dentro una nave in mare magari in acque territoriali nazionali – che cosa su questa Terra potrebbe far derogare ai diritti umani fondamentali ed inalienabili di quelle persone? -.

La mia vita è anche combattere l’Islamofobia, ribadendo il precetto e l’attestazione di stima della Dichiarazione Nostra Aetate del Papa Paolo VI – richiamata anche nel settembre del 2006, quando il Papa Benedetto XVI fu accusato con gravi equivoci appunto di Islamofobia, dopo il “discorso di Ratisbona” -.

Nei miei giorni è importante ribadire aspetti sulla nostra “casa comune” espressi nel Magistero sociale della Chiesa Cattolica in particolare nell’attualissima Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

Papa Francesco parlò del pericolo del “sovranismo” in modo diretto soprattutto in un’intervista dell’agosto 2019 – https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/08/09/news/papa-francesco-il-sovranismo-mi-spaventa-porta-alle-guerre-1.37325868/amp/ – .

Ecco che, sebbene cittadino comune e fedele non esemplare, vorrei fare il mio appello per un dialogo chiarificatore: ribadendo appunto un cammino attuale di responsabilizzazione e fraternità che ritengo sia attualissimo e in molti casi prioritario per la Chiesa Cattolica.
Ascolto la voce della Chiesa come autorevole, di insegnamento, ma in particolare sottolineo “profetica” – senza tale carattere potremmo leggere una preoccupazione di Papa Francesco al pari di una persona o un collegio di docenti cólti di buona volontà -.

Affievolire la passione per le vite umane ed i diritti umani fondamentali può solo impedire concreti aiuti e relegarci in spazi ‘nostri’, che come laico posso dire spesso miseri e vuoti, realtà quasi artificiali (come diceva il cantante Umberto Tozzi nella canzone Gli altri siamo noi: “comodi deserti”).

Resto in attesa di qualsiasi possibilità di dialogo finalizzato a ricerca di verità e chiarimenti.
Cordialmente!
Mirko Salotti

([email protected])

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Informazioni su traccedipolitica

Diplomato come assistente di comunità infantili (1995), sono stato candidato formalmente come difensore civico provinciale per Lucca (1996). Sono stato iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia ed a quella di Giurisprudenza dell'Università "La Sapienza" di Pisa senza raggiungere titoli accademici. Ho frequentato ISSR "Beato Niccolo Stenone" a Pisa (2003-2006) raggiungendo i requisiti culturali per insegnamento di Religione come supplente. Ho co-fondato l'associazionismo informale per diritti del fanciullo del Coordinamento nazionale Child Audition (2015). E-mail personale: [email protected]

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