APPELLO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ED AL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO – 27 giugno 2019

Giuseppe Conte – Nicola Zingaretti

Pregiatissimo Presidente Prof. GIUSEPPE CONTE ,

Pregiatissimo Segretario PD e Presidente Regione Lazio NICOLA ZINGARETTI ,

Pregiatissimi Responsabili e Funzionari presso la Conferenza Stato Città ed Autonomie locali della Presidenza del Consiglio ,

   Mi permetto di inviare questo appello personale nell’attesa di un auspicabile incontro tra le SS.VV. circa la situazione dei migranti e i flussi migratori, come richiesto in urgenza da NICOLA ZINGARETTI nel suo ruolo di Segretario del Partito Democratico.

   I diritti umani fondamentali e la dignità umana sono un tema base sin dalla premessa allo Statuto istitutivo dell’ONU, e nei mesi varie personalità hanno anche ricordato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: tali realtà sono nate per ragioni determinate e in momenti storici precisi, proprio per garantire una rotta contraria alle prepotenze particolaristiche ed ai regimi occidentali del ‘900 che nel Nostro caso sono specificamente la realtà nazi-fascista che condusse alla Seconda Guerra mondiale.

    Questa è una eredità culturale, accolta comprovatamente in una certa misura dalla Chiesa Cattolica – che indica persino come obbligo per il cittadino la disobbedienza anche di quei precetti di autorità civili che siano contrari ai diritti umani fondamentali delle persone (al punto 2242 del Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992) e che faceva esplicare al Papa Benedetto XVI dei “principi non negoziabili” basati sulla tutela e la promozione della dignità umana nel marzo del 2006 in riferimento all’impegno della Chiesa nell’area politica -.

Ci sono convinzioni e punti di vista che potrebbero dividerci, anche in modo molto conflittuale, ma questo patrimonio culturale e base da cui partire restano ineludibili a mio parere.

Per questo è una ferita il deridere l’ONU oggi o il dimenticare la sostanza di molte leggi che da quel patrimonio prendono vita – “in primis” la stessa Costituzione italiana e sino a testi quali il T.U. D.Lgs. 286/1998 che ha raccolto la legge Turco-Napolitano sull’immigrazione (mi risulta che l’art. 2 , che riafferma diritti umani fondamentali per persone comunque presenti sul territorio nazionale o alla frontiera , sia molto importante) -.

Nella consapevolezza di questo patrimonio comune ho fatto un appello a sedi del Governo del Messico nell’aprile scorso: http://simigrantinomenzogne.altervista.org/appello_25aprile.html .

Oggi Chiedo

alle massime Istituzioni della Nazione in cui sono nato, io come i miei genitori, i nonni e bisnonni, in cui sono stato studente, lavoratore e candidato difensore civico provinciale,

che si possa riconoscere e riaffermare la cultura dei diritti umani fondamentali, ciò anche con i gesti pratici quali 

– fare sbarcare i 42 migranti ancora a bordo della Sea Watch 3

– riconoscere la narrazione menzognera secondo cui ONG accreditate sono viste come autrici di reati dalla tratta al favoreggiamento della clandestinità, mentre sono ad oggi incensurate.

Senza sensibilità tangibili e riconoscimenti di realtà cadremmo in una barbarie teorica, che amplia il baratro e la casistica delle barbarie pratiche.

Prego le SS.VV. per la possibilità dell’agire per un bene di tutti, in un solco tracciato dalla storia del ‘900 a prezzo incalcolabile.

Cordiali saluti con sincero rispetto!

Mirko Salotti

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Informazioni su traccedipolitica

Diplomato come assistente di comunità infantili (1995), sono stato candidato formalmente come difensore civico provinciale per Lucca (1996). Sono stato iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia ed a quella di Giurisprudenza dell'Università "La Sapienza" di Pisa senza raggiungere titoli accademici. Ho frequentato ISSR "Beato Niccolo Stenone" a Pisa (2003-2006) raggiungendo i requisiti culturali per insegnamento di Religione come supplente. Ho co-fondato l'associazionismo informale per diritti del fanciullo del Coordinamento nazionale Child Audition (2015). E-mail personale: [email protected]

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