Lettera aperta – accorato appello per la situazione “Diciotti” , 23 agosto 2018

    Giuseppe Conte , Sergio Mattarella (LaPresse)

[Testo analogamente inviato al Capo dello Stato Sergio Mattarella]

Stimatissimo Presidente Prof. GIUSEPPE CONTE e Personale Sua Segretaria particolare ,

Pregiatissimi Funzionari e Responsabili e Referenti per la Conferenza Stato-Città della Presidenza del Consiglio ,
 Mi rivolgo ancora alle Loro Alte Sedi e per “alti fini sociali” legati alla vicenda in atto riguardante la motonave della Guardia costiera italiana “Diciotti”.
 Gli approcci che tutti Noi abbiamo letto in questi giorni hanno riportato in qualche modo aspetti conflittuali tra posizioni diverse: in realtà proprio determinate constatazioni ed aspirazioni possono far porre la questione in modalità assai ribaltate.
Noi possiamo dirCi cittadini italiani e cittadini europei, vivendo possibilità altrimenti non pensate: tra cui una certa sicurezza entro una “Casa comune” che impedisce conflitti tra Stati di altri tempi, la presenza di Organismi internazionali che accomunano in una legislazione propria del Secondo dopoguerra i Paesi Membri, le semplificazioni in mobilità umana e nell’uso della moneta per cui potremmo percorrere grandi distanze solo muniti di carta d’identità e disponibilità economiche personali (denaro, carte di credito, ..).
Questo scenario può aver bisogno di miglioramenti o correzioni, ma deve vivere in qualche modo anche della percezione e pratica di “diritti umani fondamentali”: quelli su cui oggi il Nostro Paese rischia di sbagliare sul piano più sostanziale.
Alcune autorevoli personalità, il 22 agosto, hanno ancora espresso il termine di “clandestino”: in realtà ancora legittimamente inadeguato, così come non è colpevole l’indagato; di più, si rischia un danno a persone fisiche e un cedimento su una cultura che poteva e può lavorare ancora su principi di solidarietà, accoienza, cooperazione, e nella idea e prassi del trattamento migliore da offrire a persone di altri Paesi (anziché attribuirne delimitazioni dell’agire in base a come Noi saremmo trattati nelle loro Amministrazioni).
Questa “prova” del Diritto è fondamentale, così come lo sarebbe superarla positivamente !
Per questo motivo torno a chiedere un impegno personale per lo sbarco di tutti i migranti presenti nella nave della Guardia costiera italiana Diciotti, con onore per la scelta che è stata il salvarli in mare e le sensibilità intervenute nel constatare le ferite psicofisiche e/o debilitanti nel qui ed ora di questi cittadini soccorsi.
Colpire oggi la loro sicurezza di vita e la loro dignità impoverirebbe di più sia il Nostro Paese sia l’Europa.
Termino con una autorevole espressione di Papa Francesco:
<< Il principio della centralità della persona umana, fermamente affermato dal mio amato predecessore Benedetto XVI [N.d.r. Cfr Benedetto XVI, Lettera Enciclica “Caritas in veritate, 47] ci obbliga ad anteporre sempre la sicurezza personale a quella nazionale.
Di conseguenza, è necessario formare adeguatamente il personale preposto ai controlli di frontiera. Le condizioni di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, postulano che vengano loro garantiti la sicurezza personale e l’accesso ai servizi di base. In nome della dignità fondamentale di ogni persona, occorre sforzarsi di preferire soluzioni alternative alla detenzione per coloro che entrano nel territorio nazionale senza essere autorizzati [N.d.r. Cfr “Intervento dell’Osservatore Permanente della Santa Sede alla XX Sessione del Consiglio dei Diritti Umani”, 22 giugno 2012] >>.
(Papa Francesco, dal Messaggio del Santo Padre per la giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018, in http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/messages/migration/documents/papa-francesco_20170815_world-migrants-day-2018.html).
Faccio appello con poveri mezzi amica disposizione perché si possa parlare di dignità umana e diritti umani fondamentali, con lettere simili alle Loro Sedi ed scrivere ed al Capo dello Stato – assumendomene le responsabilità etiche, civili e pure penali -.
#AppelloAGiuseppeConte
#AppelloASergioMattarella
In FEDE !
Mirko Salotti
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Informazioni su traccedipolitica

Diplomato come assistente di comunità infantili (1995), sono stato candidato formalmente come difensore civico provinciale per Lucca (1996). Sono stato iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia ed a quella di Giurisprudenza dell'Università "La Sapienza" di Pisa senza raggiungere titoli accademici. Ho frequentato ISSR "Beato Niccolo Stenone" a Pisa (2003-2006) raggiungendo i requisiti culturali per insegnamento di Religione come supplente. Ho co-fondato l'associazionismo informale per diritti del fanciullo del Coordinamento nazionale Child Audition (2015). E-mail personale: [email protected]

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